Trasporto dei propri rifiuti? Multe fino a 15.500 euro

trasporto rifiuti

trasporto rifiuti

Riguardo al trasporto dei propri rifiuti derivanti da attività di manutenzione avrei bisogno del riferimento normativo che consente di evitare le
autorizzazioni per il trasporto in conto proprio.
Il riferimento normativo è l’art. 266 co.4 del Testo Unico Ambientale D.Lgs. 152/06 e s.m.i. che riporta quanto segue “I rifiuti provenienti da
attività di manutenzione o assistenza sanitaria si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività“.
Quindi il trasporto dei rifiuti dal cantiere (luogo fisico di produzione) può essere effettuato secondo le seguenti modalità:

1) su mezzo autorizzato al trasporto rifiuti, con formulario di trasporto, verso un impianto autorizzato al recupero o smaltimento
2) su mezzo del produttore non autorizzato al trasporto, senza formulario ma pur sempre in idonei contenitori in base al rifiuto trasportato e con
unica destinazione possibile: la sede del produttore (luogo amministrativo di produzione).

La classificazione delle carcasse animali come rifiuto CER potenzialmente infettivo CER 180103* (se derivanti da attività di Pest Control volte alla
prevenzione di malattie negli esseri umani) oppure CER 180202* (se derivanti da attività di Pest Control volte alla prevenzione di malattie negli
animali) cioè con la procedura suggerita nelle Linee Guida ANID sembra creare problemi nella ricerca di impianti autorizzati allo smaltimento. Cosa
ne pensa?
Ritengo che questa gestione sia quella più cautelativa dal punto di vista della sicurezza aziendale e per trova gli impianti in grado di accettarlo
è sufficiente seguire la seguente procedura.
L’elenco ufficiale delle imprese che gestiscono (trasportano e/o smaltiscono e/o recuperano) i rifiuti è presente nel sito www.albogestoririfiuti.it. Per ricercare i gestori autorizzati per i rifiuti da Voi prodotti le consiglio di effettuare una ricerca per
codice CER tra gli iscritti all’Albo utilizzando la seguente procedura che, per il caso specifico nella provincia di Napoli, fornisce oltre 200
imprese:
– collegarsi al sito www.albogestoririfiuti.it
– entrare nella sezione elenchi iscritti
– selezionare la ricerca per Codice Rifiuto
– indicare la regione nel campo Sezione
– indicare la provincia nel campo Provincia
– digitare il codice CER nel campo Codice Rifiuto
– scegliere Ordinaria (per CER pericolosi e non pericolosi) o Semplificata (per CER non pericolosi)
– cliccare su Cerca

A questo punto sarà visualizzato l’elenco delle aziende iscritte. Di tali aziende, cliccando su Dettagli, è possibile visualizzare le autorizzazioni
in essere, i CER gestiti, ecc… . A questo punto la ragione sociale e la sede dell’azienda sono sufficienti per recuperare i recapiti aziendali
tramite elenchi/internet.

MUD – SANZIONI PREVISTE
La presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale oltre il 30/04 ma entro il 29/06 dello stesso anno implica una sanzione amministrativa
da 26 a 160 euro, mentre il superamento di tale termine equivale all’omessa emissione, che al pari della presentazione inesatta o incompleta, prevede
una sanzione da 2600 a 15500 euro.
Nel caso in cui le informazioni inesatte o incomplete consentano di ricostruire le informazioni dovute tale sanzione scende da 260 a 1550 euro.